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Lo Scroscio articolare è un fenomeno che si verifica molto spesso, il più delle volte è ignorato se non accompagnato da dolore o sensazioni sgradevoli, viene ignorato se si presenta in prossimità delle articolazioni più distali e libere come il distretto cervicale, le mani, le caviglie e spesso anche le ginocchia.

Esiste una ragione specifica per cui questo fenomeno si verifica? La capsula articolare è una struttura in cui convogliano diverse situazioni anatomiche come tendini muscolari e fitte reti ed anastomosi di tessuto connettivo, accompagnati genericamente da stratificazioni di grasso al fine di proteggere ed isolare i giunti, nel suo strato più intimo, oltre la membrana sinoviale troviamo il liquido sinoviale che funge da estremo ammortizzatore oltre che da strato lubrificante per le terminazioni ossee che non si trovano mai a contatto le une con le altre, viene loro garantita capacità di rotolamento e scivolamento reciproco e il tutto è studiato per dissipare le forze di attrito, alcune articolazioni presentano delle peculiarità come dispositivi di adattamento accessori ( dischi e menischi) tuttavia in maniera generale l’attenzione di questo articolo è più rivolta al liquido che non al resto poiché è lui a rispondere alla nostra domanda iniziale.

Il corpo non ammette spazi vuoti al suo interno e nella maniera in cui questi dovessero essere presenti per necessità (es. tubo digerente) la pressione interna è sempre negativa, questo per permettere funzioni di base come la peristalsi e non risentire della gravità per portarle avanti.

Questo concetto è valido anche per la capsula articolare e per il liquido sinoviale racchiuso al suo interno, la pressione è mantenuta sempre negativa e garantita dai sistemi articolari di tendini e legamenti, il loro grado di tenuta è essenziale per mantenere il compartimento solido e “Sotto Vuoto”. In assenza di queste condizioni di base con un giunto articolare incapace di mantenere la stabilità in tutti gli assi e i piani dello spazio, sarà davvero difficile poter garantire lo stato pressorio fisiologico, la densità del liquido sinoviale cambierà conformemente a quelle che sono le pressioni generando in questo caso delle piccole bolle di azoto a cercare di colmare il gap, invertire il parametro articolare durante un movimento (passivo o attivo che sia) romperà le bolle generando quel classico “Crak” in alcuni casi molto liberatorio.

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